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Una buona mano quindi: inimitabile, quella di Angelo Cerro. Un personaggio che ha saputo costruirsi da solo il proprio percorso e, realizzando opere che non trovano somiglianza, ha contribuito a dimostrare che, purchessia, la scultura è "lingua viva". Un artistaistintivo il nostro che, come ha commentato un noto critico d'arte: "fá riferimento al "già fatto" per caricarsi d'intenti e sprigionare tutta la genialità del suo talento istintivo". Molteplici sono stati i riconoscimenti a Lui conferiti.
Tra i tanti, particolare menzione merita la collocazione di una sua creazione nell'antologia del Carabiniere.
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