Mancini Maria Brunella,di umili origini,ha mantenuto sempre nel suo cuore la semplicità e la compostezza delle sue origini. Amante del bello e della natura,ha dimostrato fin da piccola una predizione particolare,per l’arte,e in particolare per la poesia e la pittura.
Suo padre, Mancini Sante, in arte “EMMES”,lui stesso pittore,è stato motivo incentivante per avviarla all’arte. Amante della cultura,si diploma,piu’ di una volta,e si laurea,con un’ottima votazione. Sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo,mai contenta dei successi raggiunti,passa da un lavoro ad un altro,da un amore ad un altro,da un luogo ad un altro,tenta anche il matrimonio,che però finisce fraudolosamente. Intanto, nella sua carriera di artista,continua a comporre poesie e a dipingere,ma ci sarà un momento,in cui si rivelerà l’artista che è sempre stato dentro di lei. Segue la scuola di pittura del grande maestro "Antonino Jellamo", che segnerà la sua carriera artistica.
Ricalcherà un po’ delle sue orme e poi si staccherà definitivamente per liberare il suo pensiero. I suoi quadri,sono ombrosi come i suoi pensieri,e i colori sono sempre in tumulto come il suo animo è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo,di diverso,predominante nelle sue opere il suo stato d’animo. Si accinge a ritrarre ciò che sente,ciò che vive,ciò che vede in quel momento. Sempre alla ricerca della verità,non ama la realtà così come è precostruita,e cerca di costruirne una migliore. Eccentrica,estroversa,come riesce ad impersonare separatamente i diversi ruoli del grande palcoscenico della vita,senza mai fonderli,così riesce ogni qualvolta a calarsi separatamente nelle sue opere cogliendone il momento per fermarlo nella tela. Mito e realtà,verità e fantasia,realtà e irrealtà,vivono nel suo animo,si fondono nelle sue opere,senza mai definire un segno netto fra di esse,ma si amalgamano,si intrecciano,vivono l’una in funzione dell’altra e danno vita alle opere di quest’artista,così vario,così mistico,così diverso,ma così vero.
Dalla raccolta di poesie “De Amores” di Mancini Maria Brunella interamente dedicata a “Giacomo Leopardi”
Per te Giacomo da Maria Brunella:
Finestra sul mare
Mi ricordo quei giorni passati dove io… a piedi nudi correvo gioiosa fra i flutti del mare… e tu… da quella buia finestra " triste e solitario seguivi i tuoi foschi pensieri guardavi pensoso il mio mare senza una parola… senza un sorriso… e una lacrima buia scendeva dal tuo viso. Come avrei voluto consolare il tuo dolore e vedere il tuo viso gioire sotto le dolci carezze delle mie mani tremanti e sussurrarti le piu’ belle parole d’amore… che il mare sommesso soltanto conosce e sembra che intoni una dolce canzone che nell’ora piu’ tarda vola lontano e intenerisce i cuori di tutti gli amanti in un tenero abbraccio.
Dalla raccolta “De Natura”
Dedicata ad un amore lontano
Arbusto Esile… come un arbusto mosso dal vento lieve di primavera… tenero… come le nitide gemme crepanti al tiepido sole socchiuso da uno spazio infinito. Tremante… come le tue mani che sfiorano il tuo viso Una dolce lacrima scende al ricordo lontano di un dolce sorriso Palpita… il mio povero cuore al ricordo che incerta s’aggira tra le ombre della sera e vive soltanto al ricordo di una terra lontana di uno spazio infinito di un sospiro di una lacrima che non consolerà mai piu’ nessuno.
Dalla raccolta di poesie “De Amores” di Mancini Maria Brunella interamente dedicata a “Giacomo Leopardi”
Viola…
Tenera… tremante… ansimante si schiude tra i deboli raggi del sole di una primavera nascente ansima… al ricordo del gelido inverno timida… si nasconde tra le foglie tremanti sospinte da un vento leggero una dolce fragranza si spande nell’aria va a rischiarare i ricordi di colei… che giovane e bella s’ornava i capelli c’ò un fiore e danzava leggera nell’aria Viola…
Dalla raccolta “De Natura"
Dedicata al “Mio Paese Natale” Cittaducale… Strade buie senza fine… Case arroccate come foschi pensieri che s’abbuiano distorti nella mente… Volo di rondini sul cielo libero di Cittaducale… …piccole donnicciole che s’affannano sui loro lavori quotidiani… bambini che crescono a frotte nelle strade di Cittaducale come tanti …animali selvatici …il contadino stanco che torna di sera alla propria casa… piccole scene di vita che s’affrottano sul nitido foglio del cuore… del poeta.
Dott.ssa Mancini Maria Brunella
Insegnante – Pittrice – Poetessa – Infermiera – Pranoterapeuta
Via Giacomo Matteotti n° 4
02015 Cittaducale (RI)
N° tel. 333/7230834