La Riserva Parziale Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile e un'area protetta che rientra all'interno del Sistema dei Parchi e delle Riserve Naturali che la Regione Lazio ha iniziato a costituire dal 1977, La riserva reatina e stata istituita il 17 giugno 1985 con la Legge Regionale n.94 con lo "scopo di tutelare l'integrità delle caratteristiche ambientali e naturali della flora e della fauna e ai tempo stesso di valorizzare le risorse al fine di una razionale fruizione da parte dei cittadini".
L'area si estende su una superficie di 3278 ettari, di cui circa 400 di aree lacustri, palustri e corsi d'acqua. Gestisce la Riserva un consorzio costituito tra la Comunità Montana del reatino V zona, ed i comuni di Cantalice, Colli sul Veiino, Contigiono, PoggioBustone, Rivodutri.
La Riserva Parziale Naturale Laghi Lungo e Ripasottile è compresa nella provincia di Rieti nei territori comunali di Cantalice, Colli sul Velino, Contigliano, Poggio Bustone, Rieti e Rivodutri.
Geograficamente la Riserva è localizzata nel Lazio nord?orientale, nella Piana di Rieti, tra i Monti Sabini ed i Monti Reatini. Dista soltanto 7 km da Rieti, 29 km da Terni, 61 km da L'Aquila, 84 km da Viterbo e da Roma.
Idrografia morfologica e geologica
La Riserva è situata nel settore settentrionale della Piana di Rieti, un'ampia pianura estesa 90 kmq, ad una quota media di 375 metri sul livello del mare, racchiusa tra la catena dei Monti Sabini (ad ovest) e quella dei Monti Reatini (ad est). il Fiume Velino la attraversa con andamento meandriforme da nord a sud e delimita la Riserva ad occidente. Nel settore nord orientale, alla base dei Monti Reatini, la cospicua Sorgente di Santa Susanna origina con i suoi 5 mc/sec. di portata media due altri importanti corsi d'acqua: il Fiume ed il Canale di Santa Susanna, oltre ad altre sorgenti minori. I due principali bacini sono il Lago di Ripa Sottile ed il Lago Lungo a cui si associano numerosi corsi d'acqua minori, chiamati localmente "lame". Questi bacini rappresentano ciò che resta dei Lacus Velinus, che in tempi storici occupava l'intera pianura.Gran parte dei terreni della Riserva sono costituiti da sedimenti fluvio-lacustri: lo strato superficiale olocenico rappresenta, il più recente colmamento della pianura; lo strato sottostante è riferibile al Pleistocene ed ha uno spessore superiore ai 400 metri, si tratta, di conglomerati poligenici ben cementati con intercalazioni di sabbie e sabbie argillose. Di questi depositi lacustri sono costituiti i colli della riserva, come Colle Cavaliero, La Spera, Colle Trullo, mentre la piccola emergenza di Colle S. Balduino è formata da scaglia rossa, riferibile al Cretacico superiore-Paleocene-Eocene.
Flora
Il paesaggio vegetale naturale della Riserva è fortemente caratterizzato dall'abbondanza delle acque che permette la presenza di ricche comunità vegetali idrofitiche, altrove scomparse. All'interno di queste comunità vegetali acquatiche si trovano almeno tre tipi vegetazionali: le macrofite acquatiche sommerse e natanti, le macrofite semisommerse e la vegetazione ripariale arbustiva ed arborea.
Nelle acque di risorgiva, fredde e ben ossigenate, sono frequenti il Sedano d'acqua, la Sedanina d'acqua ed il Crescione d'acqua. Nelle polle di risorgiva si possono trovare raggruppamenti di piccole idrofite natanti costituite dalle lenticchie d'acqua comune e spatolata. Lungo i corsi d'acqua principali, più a valle, il popolamento vegetale dell'alveo è più diversificato e compaiono la Lingua d'acqua, la Brasca delle lagune, la Gamberaja maggiore e la rara Coda di Cavallo acquatica. Nei bacini lacustri i popolamenti vegetali cambiano e si assiste ad una distribuzione della vegetazione in fasce concentriche, secondo un gradiente che dipende dalla quantità d'acqua presente nel terreno.
Partendo dalle acque interne è possibile riconoscere una comunitá vegetale sommersa caratterizzata dal Ceratofillo comune e dall'Erba tinca, seguite dalle idrofite natanti, le ninfee bianca e gialla. La Lisca a foglie strette, la Lisca dei Tabernemontano e la Cannuccia di palude sono invece specie semisommerse che si sviluppano dalla profondità di circa due metri fin sulle rive. Il canneto forma una cintura vegetale di protezione continua in quasi tutti bacini, tranne nella lama dei Santi dove è sviluppato un rigoglioso scirpeto a Lisca dei Tabernemontano. le fasce arbustiche ed arboree successive a salici e pioppi e i prati umidi a grandi carici sono particolarmente frammentari: i magnocariceti dominati dal Carice spondicola sono presenti soprattutto intorno al Lago Lungo ed alla Lama Votone, mentre il bosco igrofilo è quasi assente, un nucleo residuo è situato presso le Sorgenti di S.Susanna su una piccola isola fluviale. Qui sono presenti i salici rossi e ripaioli, l'Ontano nero e, nello strato erbaceo il Carice maggiore.
Insediamenti e viabilità
Il territorio della Riserva è diviso dalla SS.79 Ternana, che collega Rieti e Terni, in due zone con caratteristiche insediative diverse una gravitante intorno al Lago di Ripa Sottile e l'altra intorno al Lago Lungo. Nella prima zona sono ubicati la maggior parte degli insediamenti ,a carattere prettamente agricolo agricolo, distribuiti secondo uno schema anulare determinato dalle strade, a viabilità ordinaria,Ripasottile-Settecamini-Comunaletto e Cese. Nella seconda zona, situata ad est della Terzana, gli insediamenti sono diffusi lungo le principali strade, tra le quali la strada per Poggio Bustone e la strada vicininale Piè di Rivo-Candelora-Capo D'acqua-Arboroni che determinano un percorso anulare intorno al Lago Lungo.
L'edificazione rurale, risalente probabilmente al XVII secolo, è costituita in prevalenza da casali ed annessi agricoli che si organizzano secondo le seguenti tipologie insediative: -piccoli borghi agricoli, connessi alla grande proprietà fondiaria condotta col sistema della coltura estensiva; si evidenziano per le caratteristiche architettoniche dei singoli corpi di fabbrica, per lo schema insediativo e per la valenza paesaggistica del complesso. Esempi caratteristici sono: " Piedifiume, Case Procoio, Mazzetelli, Settecamini", nella prima zona, e la "Palombara", lungo la Ternana. Case sparze, costituite dal casale e dagli annessi funzionali all'esercizio aziendale, connesse alla diffusione della coltura promiscua e della conduzione familiare; sono diffuse su tutto il territorio della Riserva.
Tali insediamenti sono caratterizzati da un'organizzazione dei corpi di fabbrica in alcuni casi regolare, secondo uno schema, in altri spontanea. Un esempio è "Casabianca" ubicata nella zona dei Lago di Ripa Sottile.Nuclei urbani, agglomerati di recente costruzione in cui è assunte la casa rurale, "il casale", sostituita da una costruzione con una destinazione prevalentemente residenziale e terziaria. Questi insediamenti sono ubicati prevalentemente lungo la via Ternana: Crocifisso-Osteria Pilati-Case Quercetti.
Tipologie edilizie: il casale è la tipologia edilizia prevalente nel territorio della Riserva, Solitamente ha una forma rettangolare costituita da due piani fuori terra,
di cui il piano terra adibito a stalla e locali di deposito ed un primo piano abitativo che ricorda la "casa e, bottega" medievali. Storicamente queste tipologie edilizie derivano da modelli urbani semplificati. L'altra tipologia ricorrente è l'annesso agricolo singolo: tipico di questa zona è il fienile per le sue caratteristiche architettoniche, un esempio è ubicato nelle vicinanze di Casa bianca.
Agricoltura
La Riserva ha una superficie complessiva di 3278 ha, di cui 2700 ha coltivati. L'organizzazione del territorio produttivo e le coltivazioni hanno, pertanto, un ruolo fondamentale all'interno della Riserva. I campi, detti localmente "lesche", hanno una larghezza di circa 20 metri e sono delimitati ai lati da due fossetti di scolo. L'organizzazione dello spazio rurale deriva dall'organizzazione mezzadrile con il podere, l'abitazione del colono e la policoltura, ossia colture promiscue erbacee ed arboree sullo stesso terreno. Questa organizzazione e uso del suolo è stata presente nella Riserva fino alla fine degli anni '50. Successivamente l'introduzione delle macchine, la fine dell'economia chiusa, l'esodo contadino, hanno modificato questo assetto: la coltura della vite è stata eliminata e, dove possibile, i campi sono stati ampliati eliminando una o più scoline; i casali sono stati in parte abbandonati ed il proprietario conduce direttamente il proprio fondo.
Alla rotazione tradizionale, costituita dalla successione regolare di colture diverse (grano, mais, erba medica) sullo stesso terreno, è stato sostituito un avvicendamento più libero con la coltura di una pianta per più anni sullo stesso terreno(monocoltura).Sull'intera area le colture arboree sono scarse; ovunque dominano le colture erbacee, rappresentate per lo più da grano, mais, erba medica, barbabietola, girasole.
Fauna
L'ambiente acquatico della Riserva ospita la comunità faunistica di maggiore interesse naturalistico.
Nelle acque fredde ed ossigenate delle Sorgenti di S.Susanna e nei fiume Velino sono presenti la Trota di torrente e la Trota iridea, quest'ultima specie originaria dei continente nord americano è stata introdotta a scopo di pesca. Lungo questi corsi d'acqua è facile osservare il Tuffetto e la Gaffinella d'acqua; tra i mammiferi sono presenti il Toporagno d'acqua e l'Arvicola terrestre, un piccolo roditore diurno. Nei bacini maggiori, nelle lame e lungo i fossi principali, la comunità ittica è più ricca e diversificata, caratterizzata dalla presenza della Scardola e della Tinca. Insieme a queste due specie tipiche, occupano questo habitat il Luccio, l'Anguilla, la Rovella,ed il Cavedano. Tra gli Anfibi Urodeli (tritoni e salamandre) sono presenti il Tritone punteggiato, distribuito in gran parte dei fossi della riserva, ed il Tritone crestato, maggiormente localizzato. Gli Anfibi Anuri (rospi e rane) comprendono il Rospo comune, l'Ululone a ventre giallo, estremamente localizzato, la Raganella comune, la Rana agile e la Rana verde italiana. Tra i Rettili acquatici è particolarmente comune la Biscia dal collare.
In inverno i due bacini maggiori, Lungo e Ripa Sottile, offrono la possibilità di sosta a centinaia di uccelli acquatici provenienti dalle regioni settentrionali e centro-orientali europee. in questo periodo dell'anno nei laghi si possono osservare Aironi cenerini, Cormorani, Alzavole, Fischioni, Germani reali, Morette e Moriglioni. Durante la primavera-estate i laghi ospitano numerose coppie di Svasso maggiore ed una interessante popolazione di Tarabusino, un piccolo airone. Nei nuclei di bosco della riserva si possono osservare tra i Rettili, il Saettone e l'Orbettino.
Tra gli Uccelli, le specie sono quelle tipiche delle comunità ornitiche forestali. Dominano incontrastati i Passeriformi, tra le specie più comuni la Cinciallegra, la Cinciarella, il Fringuello, il Merlo ed il Verzellino. Maggiormente localizzati sono il Picchio muratore e, tra i "veripicchi", il Picchio verde ed il Picchio rosso maggiore. Tra i Mammiferi di queste unità forestali, caratteristici sono il Topo quercino, l'Istrice e il Ghiro. Al contrario le specie dei campi coltivati non sono particolarmente numerose, tra queste l'Arvicola del Savi tra i Roditori, l'Allodola, la Cutrettola ed il Beccamoschino tra gli Uccelli. Nei campi coltivati in forma meno intensiva e provvisti di siepi, sono presenti la Quaglia, la Sterpazzola, le Averle piccola e capirossa, e tra i Mammiferi il Riccio e la Donnola. Per quanto riguarda i Carnivori, sono presenti la Volpe, che frequenta tutti gli ambienti della Riserva, la Puzzola e la Faina.
Norme di comportamento
Una riserva naturale è regolata da norme particolari al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e duraturo dei valori naturali presenti. Inoltre all'interno della riserva risiedono degli abitanti e si svolgono diverse attività produttive e pertanto al visitatore è richiesto di sentirsi un "ospite gradito" rispettoso delle abitudini e delle tradizioni dei "padroni di casa".
In particolari i visitatori non possono:
-abbandonare rifiuti di alcun genere
-disturbare o danneggiare la flora e la fauna
-abbandonare i sentieri natura nel corso della visita
-accendere fuochi al di fuori delle aree attrezzate
-svolgere campeggio libero
-transitare con mezzi motorizzati al di fuori della viabilità ordinaria
-sostare al di fuori degli appositi parcheggi
-utilizzare natanti nei laghi e nelle lame
-svolgere la pesca sportiva al di fuori delle acque dove è consentita tale attività e senza il permesso rilasciato dalla Riserva.
Sentieri
Sentieri natura sono dei percorsi pedonali attrezzati il cui tracciato è segnalato. Sono presenti delle stazioni di sosta (pannelli) e dei punti di osservazione (capanni):
-Sentiero natura "Lago di Ripasottille",
-Sentiero natura "LagoLungo e lame",
I Sentieri escursionistici sono percorsi pedonali, ciclabili, equestri, indicati da una apposita segnaletica:
-Sentiero escursionistico "Sorgenti, Canale e Fiume di S.Susanna, Grotte di S.Nicolla" -Sentiero escursionistico "Borgo Nero, Montisola, Fiume Velino, Canale, Lago di Ripa Sottile"
-Sentiero escursionistico "I casali"
Informazioni utili
La Riserva è raggiungibile,
-da Rieti e da Terni mediante la Via Terzana (S.S.n. 79)
-da Roma attraverso la Via Salaria (S.S.n. 4)
-da Viterbo raggiungendo Terni attraverso la S.S.n.204
-da LAquilla raggiungendo Rieti attraverso la Via Sabina
(S.S.n. 17) e la Via Salaria.
Informazioni sulla Riserva si ottengono presso il Consorzio
Riserva Parziale Naturale Laghi Lungo e Ripasottile Rieti, tel.0746/485343
